Regole bonus scommesse ADM: limiti e differenze tra gli operatori
Perché i siti autorizzati non possono offrire tutti le stesse promozioni? La risposta è nei limiti stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Regole bonus scommesse ADM: come funziona il tetto mensile
Chi confronta le offerte di benvenuto tra i vari siti di scommesse autorizzati si sarà chiesto perché alcuni operatori propongono bonus più ricchi di altri, o perché un sito appena sbarcato sul mercato italiano parte quasi sempre con promozioni più contenute. La risposta non dipende solo da scelte di marketing: da agosto 2024 è in vigore una regola dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che lega l’importo massimo dei bonus erogabili da ogni concessionario al proprio giro d’affari netto.
La disciplina nasce dalla Determinazione ADM 167944/RU del 18 marzo 2024, adottata in attuazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° agosto 2022, n. 145, ed è diventata operativa dal 1° agosto 2024.
Il testo della determinazione, insieme all’iter che ne ha accompagnato l’approvazione, è stato seguito passo passo da AGIMEG, punto di riferimento per l’informazione di settore sul gioco pubblico.
Il principio è semplice da spiegare anche a chi non mastica normativa: ogni operatore autorizzato non può distribuire bonus scommesse “a piacimento”. Il totale dei bonus che può erogare in un mese solare è ancorato alla differenza tra la raccolta netta e le somme restituite ai giocatori come vincite, cioè al margine effettivo generato da quell’operatore in quel periodo.
In parole semplici, la raccolta netta è la somma giocata dai clienti al netto delle vincite già restituite.
Se la raccolta netta fosse 1.000.000 euro e le vincite corrisposte 900.000 euro, il margine sarebbe 100.000 euro. Il tetto teorico dei bonus arriverebbe quindi a 50.000 euro, nel rispetto delle condizioni previste.
Significa che un operatore con un giro d’affari netto più basso ha, per definizione, meno margine da destinare ai bonus rispetto a un operatore con volumi più alti, anche se entrambi sono regolarmente autorizzati da ADM.
Perché i nuovi siti partono con bonus più contenuti
La regola prevede un caso particolare per gli operatori che hanno appena ottenuto la concessione. Nei primi due mesi di attività, prima che esista uno storico di raccolta su cui calcolare il tetto ordinario, il bonus massimo erogabile in ciascun mese è pari al 10% della media dei bonus distribuiti due mesi solari prima nel resto del mercato di riferimento.
È il motivo per cui i siti scommesse appena arrivati sul mercato italiano tendono a proporre bonus di benvenuto più cauti nelle prime settimane, salvo poi ampliare l’offerta una volta consolidato un proprio andamento di raccolta.
Il tetto di 100 euro per singola giocata
100 euro di bonus utilizzato su una singola giocata a quota fissa. Anche chi dispone di un bonus più capiente non può “scaricarlo” tutto insieme su un’unica schedina.
Tre tipologie di bonus ammesse
Le regole individuano tre modalità con cui un operatore può strutturare un bonus scommesse:
- 1.Bonus a vincita piena: l’eventuale vincita viene calcolata sull’intero importo giocato, bonus compreso.
- 2.Bonus a vincita ridotta: la vincita pagata al giocatore corrisponde alla differenza tra la vincita maturata e il valore del bonus utilizzato.
- 3.Bonus accreditato come vincita: riconosciuto in modalità telematica.
Ogni operatore deve inoltre rendere facilmente consultabili le condizioni e le modalità di utilizzo del bonus proposto, così che il giocatore sappia in anticipo come viene calcolata l’eventuale vincita.
Cosa significa oggi per chi gioca
La regola è operativa dal 1° agosto 2024 e non rappresenta una modifica introdotta oggi. Per chi sceglie tra le offerte disponibili sui siti ADM, significa che un bonus più alto non dipende soltanto dalle strategie di marketing dell’operatore, ma anche da un tetto regolamentare collegato alla raccolta netta e al margine del periodo. È anche uno dei motivi per cui le stesse promozioni possono cambiare nel tempo, in linea con l’andamento della raccolta di ciascun concessionario, e per cui conviene sempre verificare le condizioni aggiornate direttamente sul sito dell’operatore prima di attivare un’offerta.
Vale infine la pena ricordare che gli importi dei bonus utilizzati, insieme alle somme corrisposte ai giocatori anche in forma di bonus, concorrono al calcolo della base imponibile dell’imposta unica sui giochi, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 504/1998: non si tratta quindi di importi “fuori sistema”, ma di flussi che rientrano pienamente nella fiscalità del comparto.
Le condizioni delle offerte possono variare: controlla sempre requisiti, quota minima, durata e modalità di utilizzo.
Come leggere le offerte disponibili oggi
Le regole ADM spiegano perché due operatori autorizzati possono proporre bonus di benvenuto con importi e condizioni molto diversi. Oltre al valore nominale dell’offerta, conviene quindi confrontare anche requisiti di puntata, quota minima, durata del bonus e modalità di utilizzo.
Per avere un quadro aggiornato delle promozioni attualmente disponibili è possibile consultare la panoramica dei bonus scommesse pubblicata da ScommessePRO, dove le offerte vengono confrontate insieme alle principali condizioni applicate dagli operatori.
Domande frequenti
Perché gli operatori offrono bonus diversi?
Qual è il limite per singola giocata?
Quando è entrata in vigore la regola?
Il limite di 100 euro vale per tutto il bonus?
I bonus rientrano nella fiscalità dei giochi?
In sintesi
Le regole ADM collegano i bonus alla raccolta e al margine degli operatori. Verifica sempre le condizioni aggiornate prima di attivare un’offerta.
Contenuto informativo. Quote indicative soggette a variazione. Gioca responsabilmente e solo su operatori autorizzati ADM. Vietato ai minori di 18 anni.